MY BACK PAGES
scritto da Mr. Tamburino

Album: LED ZEPPELIN IV
Band: LED ZEPPELIN
Anno: 1971
Amen
Se esiste un culto del rock, e la domanda è ovviamente retorica, esiste certamente un culto (o più di uno) nel rock. Quella verso i Led Zeppelin è una venerazione religiosa, acritica da parte dei seguaci, una celebrazione del Dogma rock in cui i primi 4 album, per l’ortodossia del dirigibile, rappresentano i 4 vangeli.
Per i discepoli di Jimmy Page e soci Led Zeppelin 4, l’innominato, four symbols o Zoso (che è poi dire la stessa cosa) rappresentanola Parola, ovvero il Suono generato non creato dalla stessa sostanza del rock. Quello che quindi partì come una provocazione, un album privo di nome e di riferimenti al gruppo, e che veniva bollato come un sicuro suicidio commerciale sarebbe invece diventato un monumento ad un’intera stagione di rock, l’atto incendiario dei primi anni 70. Led Zeppelin 4 è il vertice di un’ispirazione febbrile e rapidissima capace di generare 4 album in soli 3 anni. L’ultima opera di questa ispirazione bulimica abbandona i continui riferimenti alle radici blues della band per seguire un suono nuovo, capace di rideterminare il concetto stesso di rock portato a livelli espressivi precedentemente sconosciuti.
Ne esce un album sin dagli esordi sfrontato, spinto sia nei contenuti che nei suoni, potente grazie all’accoppiata iniziale “Black dog” e Rock and roll. E’ solo l’introduzione ma i primi due pezzi si pongono ad emblema dell’hard rock dei Led Zeppelin rappresentando esattamente la cifra, lo stile della band inglese. L’album prosegue su sentieri misteriosi ed esoterici attingendo a piene mani dalle atmosfere del mistico Aleister Crowley di cui Page è adepto. “The battle of Evermore” e “Misty mountain hop” uniscono riferimenti fantasiosi e medievali al suono energico della band inglese.
Se la voce di Plant e la chitarra di Page vengono considerati il marchio di fabbrica dei Led Zeppelin, il tratto distintivo ed il biglietto da visita, in Four Sticks è la batteria di Bonham a farla da padrona percossa dal compianto Bonzo con le quattro bacchette da cui trae origine il titolo. Going to California è un momento musicale distensivo nell’album in cui le atmosfere conducono idealmente ad un viaggio simbolo, musicalmente iniziatico.
Led Zeppelin 4 è comunque, o soprattutto, per molti il disco di Stairway to heaven il brano ultra celebrato della produzione del dirigibile, la gemma da venerare in religioso silenzio. “Stairway to heaven” è il pezzo, armonioso in partenza e dirompente nel suo incedere, capace di sublimare il contributo di ogni membro della band generando leggenda, segnando un’epoca.
Dopo i Led Zeppelin gran parte del rock precedente venne visto come musica per educande. Il suono del dirigibile è considerato un momento zero nella storia del rock, l’avvento di una stagione selvaggia in preda ad una fame mai sopita.
Ed io ti seguirò nel mattino scassato.